CILENTO

I NOSTRI CONSIGLI
CILENTO
Nei dintorni del B&B
La dieta mediterranea
Il Cilento
  • Paestum

    Paestum è un’antica città della Magna Grecia già esistente nel 625 a.C., fondata con il nome di Poseidonia.
    Riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, è un parco archeologico, dove è presente anche il museo, visitabile tutto l’anno. In estate è possibile fare delle passeggiate notturne, con musica e luci che animano la visita.

    A Paestum troviamo anche la mozzarella di bufala campana DOP, fatta esclusivamente con latte di bufala proveniente dalle sue zone d’origine.

    Il Parco Archeologico di Paestum, che comprende sia l’area archeologica che il museo, è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e l’1 gennaio dalle 8.30 alle 19.30.

    Oltre alla passeggiata nell’area archeologica, consigliamo la visita al museo e alla Tomba del Tuffatore al suo interno, un manufatto di arte funeraria come unica testimonianza di pittura greca.

    Per degustare la Mozzarella di bufala consigliamo due caseifici:

    • il caseificio Tenuta Vannulo, dove oltre alla mozzarella prodotta esclusivamente con il latte di produzione propria, è presente un bar-pasticceria con prodotti fatti con latte di bufala, consigliata la girella con la crema. È possibile fare una visita guidata del caseificio.
    • il caseificio Masseria Fuscillo, anche qui oltre alla mozzarella prodotta con il latte delle proprie bufale, è presente un bar pasticceria e un ampio prato esterno con animali da cortile.

    L’area archeologia dista 8,6 km dal B&B Albachiara Casa di Campagna.

    Paestum

  • La Certosa di San Lorenzo

    La Certosa di San Lorenzo a Padula è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995.
    È la certosa più grande d’Italia con le sue 320 tra sale e stanze e 13 cortili. Risale al 1306 quando Tommaso II Sanseverino ne decise la costruzione che poi donò all’ordine certosino.

  • Agropoli

    Agropoli è un’antica città greca fondata nel VII secolo a.C., originariamente chiamata Acropolis (città alta).
    Oggi conserva intatto il castello bizantino nella parte più alta della città, visitabile e dal quale si può godere di uno splendido panorama sul golfo di Salerno. Tra le sue bellezze si annovera la Baia di Trentova, una baia naturale con le sue acque cristalline.

    Oltre al Castello Angioino e alla Baia di Trentova, ad Agropoli troviamo il convento di San Francesco, d’origine medievale e a picco sul mare.

    Qui la leggenda narra che San Francesco predicò ai pesci, e ancora oggi è presente in mezzo al mare, uno scoglio con una croce che indica dove è avvenuto il miracolo.

    Agropoli dista appena 15 minuti in auto dal B&B Albachiara Casa di Campagna.

  • Elea

    Elea, denominata in età romana Velia, è un’antica città della Magna Grecia situata nel comune di Ascea.

    Oggi nell’area archeologica è possibile vedere bellezze come l’Area Portuale, Porta Marina, la Porta Rosa che merita un’attenzione particolare, le Terme Ellenistiche e le Terme Romane, l’Acorà e l’Acropoli.

  • Castellabate

    Lungo la costiera cilentana troviamo Castellabate, vincitore de “I Borghi più Belli d’Italia”.
    Si presenta come un gomitolo di vicoli e ripide scalinate intorno al castello, visitabile, fino a giungere al Belvedere San Costabile dal quale è possibile ammirare un suggestivo panorama.

    Ai piedi del paese troviamo bellissime spiagge dall’acqua cristallina e l’area marina protetta di Punta Licosa.

    Anche Gioacchino Murat trovò rifugio tra i vicoli di Castellabate, dove esclamò la celebre frase “qui non si muore”, posta davanti al Castello dell’Abate, visitabile tutti i giorni al costo d’ingresso di 1 euro.

    Particolare attenzione merita Punta Licosa, un promontorio che scende fino a toccare il mare, area marina protetta e accessibile esclusivamente a piedi attraverso una passeggiata via mare. La leggenda narra che da queste acque la sirena Leucosia si gettasse in acqua per non aver saputo conquistare Ulisse con il suo canto.

    Castellabate dista 15,8 km dal B&B Albachiara Casa di Campagna.

  • Acciaroli

    Più a sud di Castellabate troviamo Acciaroli, frazione del comune di Pollica. Piccolo paese di pescatori, è caratterizzato da i suoi vicoli e le case in pietra lungo il mare, che lo rendono il fiore all’occhiello del Cilento.
    Ad Acciaroli troviamo grandi spiagge dall’acqua limpida, un’atmosfera rilassata e piacevole per passare una serata in uno dei tanti ristoranti tipici della cucina di mare.

    Acciaroli è la culla della Dieta Mediterranea.
    Deve la sua fama al soggiorno di Ernest Hemingway dove scrisse il suo capolavoro il “Vecchio e il Mare”.

    Per una degustazione di piatti tipici consigliamo “Da Claudio”, ristorante di specialità di mare con il pescato del giorno, posizionato nella piazzetta del porto.

  • La dieta mediterranea

    La Dieta Mediterranea allunga la vita. Non è solo un modello statico riferito alla stagionalità, alla tipicità e alla biodiversità ma è soprattutto un modo di vivere bello e buono, che rimette in equilibrio l’ambiente e lo sviluppo.

    Il termine Dieta Mediterranea è stato coniato dallo scienziato Ancel Keys, venuto in Italia, più precisamente a Napoli, dove fu colpito dal tasso di longevità della popolazione. Rimase ancor più colpito quando giunse nel Cilento, a Pioppi, dove decise di stabilirsi. Qui quantità moderate di cibo, stagionalità e convivialità non erano solo un modo di mangiare ma “una filosofia di vita”: la Dieta Mediterranea.

    Nel 2010 a Nairobi in Kenya l’UNESCO ha inserito la Dieta Mediterranea nella Lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità. La sua espressione fa riferimento “ad un insieme di competenze, conoscenze, riti, simboli e tradizioni, che vanno dal paesaggio alla tavola.”

    Il Cilento è dunque la culla della Dieta Mediterranea, portando al suo interno il significato più profondo della Dieta stessa: un messaggio di apertura verso il prossimo al di là della differenze tra culture e nazioni, poiché la gastronomia così come la vita, è frutto di mescolanze, di migrazioni, di prestiti e di contaminazioni. In una sola parola Koinonia (aver parte, partecipare) la quale indica la comunione tra gli uomini.

    La Dieta Mediterranea ci dà la soluzione per vivere insieme, fatta di valori sociali, di integrazione, di apertura e di condivisione della tavola con gli altri.

    Come affermava Plutarco: “noi non ci invitiamo l’un l’altro per mangiare e bere semplicemente, ma per mangiare e bere insieme”.

    Proprio per questo l’UNESCO riconosce il Cilento come unico luogo italiano in cui la Dieta Mediterranea è pratica di tutti i giorni.

    A Pioppi è inoltre presente il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, un luogo da inserire nel proprio itinerario nel Cilento.

  • L'enogastronomia del Cilento

    L’enogastronomia del Cilento è la base della Dieta Mediterranea.

    Secondo l’Osservatorio sul Turismo del Vino XI Rapporto annuale, la provincia di Salerno si colloca al primo posto tra le regioni meridionali per quanto riguarda il numero di prodotti con marchio DOP, IGP, e Presidi Slow Food.

    Il Cilento vanta al suo interno 25 prodotti tipici di cui 3 DOP, 2 IGP, 5 PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), 2 DOC e 10 Presidi Slow Food.

    Uno dei prodotti più conosciuti in tutto il mondo è la Mozzarella di Bufala Campana DOP, che troviamo nel territorio di Paestum.

    Altro prodotto DOP è il Fico Bianco del Cilento che ha caratteristiche esclusive della zona del Cilento come: una polpa abbondante e un sapore molto dolce, e che troverete nella nostra colazione.

    Altro prodotto DOP è l’olio d’oliva extravergine del Cilento, di grandissima importanza sia per il territorio stesso che per la sua gastronomia.

    I riconoscimenti DOC sono rivolti a due vini cilentani: la DOC San Lorenzo e la DOC Cilento, fatti con uve locali come Aglianico, Greco e Fiano.

    Nel Cilento inoltre troviamo anche 10 Presidi Slow Food:

    • la Cacioricotta del Cilento, con latte misto di capra e pecora
    • il Carciofo Bianco di Pertosa
    • il Cece di Cicerale, paesino a 7 km da Ogliastro
    • i Fagioli di Casalbuono
    • il Fagiolo di Controne
    • Maracuoccio di Lentiscosa, legume simile ai piselli
    • Oliva Ammaccata Salella, schiacciate ad una ad una con una pietra di mare e dopo messe sott’olio
    • le famose Alici di Menaica, fatta ancora con la Menaica (una rete tradizionale) e la Menaide (un piccolo gozzo a remi), conservate in vasetti di terracotta con strati di sale
    • la Soppressata di Gioi, composta da carni di prima scelta tagliate a mano a punta di coltello
    • la Soppressata e Salsiccia del Vallo di Diano.

    L’enogastronomia del Cilento è ricca di prodotti di qualità che meritano di essere assaggiati, assaporati e tramandati.

  • Il parco nazionale del Cilento

    Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato istituito nel dicembre del 1991 con una perimetrazione di 181.048 ettari.

    Inizialmente il Cilento era riferito al territorio compreso tra i fiumi Solofrone e Alento, quando comparve l’uso del toponimo CIS-ALENTUM ossia al di qua dell’Alento.

    Il Parco viene iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1998 a Kyoto.

    La motivazione ratificata dell’UNESCO evidenzia come: “l’area rientri nella categoria dei paesaggi evolutivi Beni Misti, essendo il risultato di eventi storici, sociali, economici, artistici e spirituali e raggiungendo la sua forma attuale in associazione e risposta al suo ambiente naturale. È, oggi, un paesaggio vivente che , pur mantenendo un ruolo attivo nella società contemporanea, conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato nella struttura delle coltivazioni e nel sistema degli insediamenti.
    Come le specie naturali, così i diversi popoli hanno trovato in questi luoghi il punto di contatto, gli incroci e le fusioni, l’arricchimento del patrimonio genetico.

    Nel Cilento si realizza l’incontro tra mare e montagna, Atlantico e Oriente, culture nordiche e culture africane. Il territorio fonde popoli e civiltà e ne conserva le tracce evidenti dei suoi caratteri distintivi: la Natura, il Patrimonio Culturale, Archeologico, Architettonico, l’Assetto Territoriale intriso di elementi medioevali, il mondo vivo delle Tradizioni. Posto al centro del Mediterraneo ne è dunque il Parco per eccellenza perché di questo mare incarna quello che è lo spirito più profondo, la ricchezza in biodiversità, la Storia: sintesi dell’incontro di genti e civiltà diverse.”

    Negli anni il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali, tra i quali il “Green Globe” per il turismo, il diploma europeo sulla Biodiversità, il quale provvede alla certificazione di enti e strutture nel settore turistico che si impegnano ad agire negli interessi della sostenibilità ecologica, e nel 1997 l’inserimento nella rete delle Riserve di Biosfera del programma MAB (Man and Biosphere) dell’UNESCO, è una qualifica internazionale per la conservazione e la protezione dell’ambiente. Dal 2010 inoltre è il primo parco italiano ad essere diventato Geoparco.

    parco nazionale del cilento

LE NOSTRE CAMERE

4 camere, immerse nel silenzio delle colline Cilentane

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